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domenica 3 marzo 2013

La primavera in anticipo

Scostante e un po' distratta, ma nella mia testa c'è sempre posto per le cose amo.
Una di queste è la primavera. Il momento in cui ci si ricorda che "non può piovere per sempre", proprio quando lo si stava dimenticando. Proprio quando ci si stava rassegnando all'ombrello, perdendo la memoria di quei giorni soleggiati.
E non sto parlando di meteo...
Confesso che nell'ultimo mese il mio tempo libero è stato dedicato in particolare a un progetto che si scosta un po' da questo blog, ma che, se volete, trovate qui.

Ad ogni modo, eccomi tornata all'ovile!
Ieri ho avuto modo di visitare un posto bellissimo, dove mi sono permessa di scattare qualche foto rubata con il mio telefono scassato! E' stata una ventata d'aria fresca per il mio umore. E spero possa esserlo per qualcun altro oltre a me!

Neanche una settimana fa a quest'ora ero affacciata alla finestra a guardare il cortile trasformarsi con i colori della neve. Oggi ho tirato fuori dall'armadio la mia giacca di ecopelle preferita, nella speranza di poter archiviare definitivamente piumini e capotti ingombranti.
La vita è così, pare.
Il giorno prima sei alle prese con berretti, stivali e pale. Piangi, ti disperi e cerchi un motivo qualunque per sorridere. Il giorno dopo spuntano i fiori. E decidi che non ti serve proprio nessun motivo.

venerdì 8 luglio 2011

Poesia dorsale #02


Ebbene, la settimana è quasi finita, il mio blog si è vestito d'estate (con una ventina di giorni in ritardo) e io ci ho riprovato.
Si perchè quando hai l'ispirazione, la voglia di fare, devi cavalcare il momento e sperare che ne esca qualcosa di buono. Io non lo so se è questo il caso (cioè che ne è uscito qualcosa di buono) ma il punto per me è un altro: è la lampadina che si accende, è il cervello che si attiva e si interessa, è l'occhio che cerca, la mano che tocca e la bocca che legge prima a bassa voce, poi un po' più alta.
Non so, forse sto facendo di una stupidata una cosa più grande di quanto non sia, come mio solito oserei dire, comunque veniamo al punto. Mi scocciava, l'altra volta, avere lasciato senza collocazione alcuni titoli che mi hanno sempre ispirata un sacco. E quindi ho cercato, a mio modo, di metterli insieme.


"Zenzero e cannella, caffè con panna.
Tutto e ancora di più!
Amori, bugie e carte d'imbarco,
cinque giorni a Parigi:
un posto nel mondo
."


mercoledì 15 giugno 2011

Poesia dorsale #01


Sarà che non ho sonno, sarà che di dormire non mi va neanche poi tanto, sarà che il mio cervellino microscopico fatica a fare pace con se stesso, ma eccomi qui. Quaranta minuti fa ho avuto un impulso e ho messo in pratica una cosa che volevo fare da tempo.
Si chiama "poesia dorsale", o meglio così l'hanno chiamata, l'arte o la pazienza di creare poesie o frasi di senso compiuto a partire dai titoli dei libri.
Le copertine, così, si trasformano non solo in un elemento atto ad attrarre il lettore e convincerlo di volere scoprire quanto è stato scritto nelle pagine, ma diventano anche un contenuto con una vita propria e una propria identità.

Bè, concludo questa "introduzione" stupendomi ancora una volta di quanto le parole siano importanti, affascinanti, pericolose, stupefacenti, piene di valore e di sfaccettature, di significati e di fraintendimenti. Amo et odio le parole, ma credo di amarle più di quanto le odio, perchè come recita una delle mie canzoni preferite "ci proverò ad odiare, se non ci riuscirò mio malgrado, dovrò amare" (Un'altra cosa che ho perso - Articolo 31). Quindi ok, per farla breve, spesso mi fanno del male, ma ste caspiterina di parole le amo lo stesso. Sono masochista l'ho sempre saputo.

Vengo al dunque, magari, ed ecco quello che sono riuscita a tirare fuori dalla mia testolina e dalla mia scarsa libreria (forse non scarsissima ma certamente moooolto più sfornita di quanto vorrei):

Ascolta la mia voce, come un uragano:
Un cuore in silenzio, fra rabbia e nostalgia.
Ogni giorno della mia vita, paura d'amare.
Sai tenere un segreto? Va' dove ti porta il cuore.


Non mi aspetto alcun applauso, sia chiaro, ma in fondo non sono poi così insoddisfatta del risultato. Stranamente, oppure no, è proprio come mi sento stasera. Ma forse questo non dovevo dirlo.

Ps: Per approfondimenti sulla poesia dorsale, se ancora non ne aveste la nausea, cominciate da qui -> http://velvet.repubblica.it/dettaglio/Tanti-titoli-diventano-poesia/21183?page=1


domenica 3 ottobre 2010

Mr Das & Me


Volete sapere cosa faccio durante i momenti di disperazione? Creo! No, non sono un'artista vera! Ma a modo mio cerco nei piccoli lavoretti manuali quella serenità che non trovo altrove. Più che una vera forma d'arte, insomma, è una terapia. Un modo per concentrarmi su qualcosa di non troppo impegnativo per liberare il cervello per qualche istante. Certo, lo ammetto, perdo un sacco di tempo, ma fatico meno che non andando in palestra (palestra? Cos'è???) e spendo meno che non andando in vacanza (e su questo punto, stendo un velo pietoso, perchè le vacanze non sono sempre positive). Riassumendo, avevo bisogno di distrarmi. Così ho fatto un saltino al supermercato e mi sono armata di alcuni prodotti utili per la mia causa. In questo caso das & co.
Ecco ciò che ne è uscito ->

Ma il das è stato, chiamiamolo così esagerando un po' la cosa, una "pazzia", una novità che ho voluto introdurre alle mie "creazioni" solite, che consistono in bijoux, biglietti e piccole cosine improvvisate.
Il segreto, per me, è NON scegliere. In altre parole, andare nel luogo atto a reperire diversi materiali (in tutti i supermercati si trova qualcosa, ma ci sono catene apposite tipo BricoOk o LeroyMerlin, piuttosto che i negozietti di hobbistica che sono sempre tanto teneri e utili anche se si necessita di una qualche consulenza) e acquistare qualcosa anche senza avere un'idea precisissima del progetto. Le cose, poi, vengono da sè... E spesso sono le migliori. Perchè a casa, avvicinandole ad oggetti e materiali già posseduti, ecco che la fantasia fa il suo lavoro. E il cervello, per qualche minuto, dimentica i cattivi pensieri.